Finanza di Prossimità per lo Sviluppo Territoriale Sostenibile

Nell’attuale scenario finanziario, la Finanza di Prossimità emerge come un paradigma innovativo capace di ridefinire le dinamiche tradizionali dell’investimento. Questa prospettiva si concentra sull’accesso diretto ai finanziamenti all’interno delle realtà territoriali, sfruttando l’idea di prossimità spaziale tra il risparmiatore-investitore e investimento concreto. In un momento critico come quello attuale, in cui la transizione energetica riveste un’importanza cruciale, questo approccio si configura come un catalizzatore in grado di incentivare la cooperazione tra gli stakeholder locali, ponendo le basi per una reale transizione energetica di successo.

 

Riduzione dell’Intermediazione Finanziaria: Un Vantaggio Tangibile

La Finanza di Prossimità riduce i costi ed i ritardi tipici dovuti alla lunga catena di intermediazione finanziaria tradizionale. In Italia, una pratica di intermediazione per lo sviluppo territoriale può essere esaminata nei Fondi di Investimento Locale (FIL), che promuovono uno sviluppo territoriale in modo trasparente e nel rispetto delle esigenze del territorio. Nonostante il chiaro tentativo di incoraggiare uno sviluppo coeso ed integro, queste pratiche non solo restano ancorate alla tradizionale visione di intermediazione-investimento, in cui gli attori locali non hanno un ruolo centrale nello sviluppo del proprio territorio, ma rimangono appannaggio di settori non direttamente interessanti alla transizione energetica, come lo dovrebbero essere le PMI.

In antitesi, la Finanza di Prossimità abbraccia, per definizione, un approccio al territorio in cui risparmiatori-investitori e le aziende sostenibili sono legati geograficamente ed accomunati dall’attuale sfida verso una transizione energetica sostenibile e circolare. Da questa prospettiva il sistema finanziario diventa immediato e interconnesso, con l’abbattimento dei tempi e la riduzione dei costi.


Partecipazione Attiva per uno Sviluppo Locale

È evidente che la connessione tra il risparmio investito con la transizione energetica, che permette il coinvolgimento degli stakeholder, favorisce una maggiore coesione del tessuto economico e sociale del territorio. Questa struttura di intermediazione, inoltre, garantisce una maggiore trasparenza sulle pratiche e sui progressi legati agli investimenti. In un contesto di transizione energetica in atto, dove gli investimenti devono rispecchiare le necessità socio-ambientali, la prossimità finanziaria emerge come il metodo ideale per collegare cittadini e investitori verso obiettivi comuni di sviluppo locale e sostenibile. In questa prospettiva, l’investitore non è solamente colui che capitalizza i guadagni di un investimento, ma diventa un attore attivo nel territorio, in grado di trasformare i “risparmi del vicino” in una transizione energetica tangibile del territorio di riferimento.

 

Ridurre gli Sprechi: la Circolarità tra Risparmio e Investimento per l’impresa sostenibile

Ricerche condotte dalla Banca Mondiale evidenziano come la riduzione dei processi di intermediazione finanziaria contribuisca ad una maggiore efficienza nell’utilizzo delle risorse finanziarie. Semplificare i processi amministrativi attraverso l’approccio promosso dalla Finanza di Prossimità favorisce una distribuzione più mirata delle risorse, riduce gli sprechi e amplifica l’impatto dei finanziamenti sul territorio. In questo modo ad avere un orizzonte prospettico sostenibile e circolare non saranno solo gli attori territoriali ma anche il sistema finanziario stesso.

In tal senso, il prestito obbligazionario (DEBT) e l’aumento di partecipazione societaria (EQUITY), rivolti agli stakeholder delle aziende o alla comunità locale dove la stessa opera, rappresentano cruciali strumenti finanziari che consentono alle aziende sostenibili del territorio di ottenere finanziamenti attraverso l’emissione di titoli. L’importanza di questi strumenti finanziari si estende ben oltre il mero reperimento di fondi, poiché agisce come un legame stretto tra l’azienda e la comunità locale, offrendo un’opportunità unica per valorizzare il territorio: chi investe diventa parte integrante del processo di sviluppo territoriale sostenibile, fornendo i finanziamenti necessari per la transizione energetica.

 

In conclusione, la Finanza di Prossimità, da un lato, favorisce il superamento delle attuali sfide territoriali con il passaggio ad un modello di sviluppo sostenibile e circolare e, dall’altro, promuove una coesione tra i principali attori coinvolti nel processo: un’opportunità concreta e realizzabile per il raggiungimento degli obiettivi sostenibili delle nostre comunità locali e replicabile in tutte le altre realtà territoriali.

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